Poesia, Racconti & Poesie

Pazzia

Bisogna essere folli per accettare la lontananza.
Per parlare, abbracciare, sussurrare parole da lontano.
E bisogna essere pazzi per decidere di mettere il primo piede su quella strada;
per fare il primo passo e poi altri cento.
Eppure, di qualsiasi passo si tratti:
se il primo che ti porta via da casa
o il primo che vi conduce lontano,
nella distanza,
ma insieme,
chissà, forse varrà la pena farlo.
Alla fine della camminata,
la stanchezza si dirama,
i giorni neri si cancellano
e una enorme soddisfazione di avercela fatta invade il petto e rifocilla il fiato.
Bisogna essere folli per accettare la lontananza;
pazzi per decidere di cominciare ugualmente a parlare al plurale:
sí,
ho detto pazzi;
meravigliosamente,
fortunatamente,
incredibilmente
e semplicemente
pazzi di amore.

15 pensieri su “Pazzia”

    1. É tutto riconducibile all’avversità che si ha nei confronti dell’ignoto. Eppure in quel caso, accompagnati dalla speranza, riusciamo a muoverlo quel fatidico primo passo che può portarci molto lontano.

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