Pensieri della sera che magari non parlano sempre di amore

E tu credi alla magia?

Magico é tutto ciò che ci fa staccare dalla realtà e che rimane fuori dalla logica. Tutto ciò che genera, in quel famoso baleno, uno stato d’animo positivo e completamente diverso dal precedente. Un bipolarismo, penserete. Beh, sì, ma uno di tipo buono.
La magia é una forza ignota che ci fa sorprendere, ci fa tornare a sorridere e, per i più fortunati, riporta all’infanzia.
E la cosa bella é che può essere ovunque, proprio in questa dimensione chiamata realtà; basta avere solo gli occhi allenati per trovarla anche dentro un granello di sabbia.
Eppure ci sono dei particolari momenti nella vita in cui tutti la notiamo, compresi i più scettici, anche se faticheranno ad ammetterlo. Succede davanti a un quadro, leggendo un libro, sentendo una musica o camminando in un luogo dall’atmosfera evocativa.
Cosa evoca e come può farlo? Direte voi. Il ‘come’ é misterioso, é parte della sua natura e il ‘cosa’, dipende: può evocare un’esperienza, una persona, un ricordo, un ricordo di una vita passata e può addirittura farci innamorare.
Siamo uniti in questo, perché ne siamo tutti soggetti, ma magari non nello stesso modo e non per le stesse cose.
Ognuno é magico a modo suo e questo fa parte del gioco.
E la magia é un po’ come questo posto. Non serve arrivare fino a Disneyland per tornare bambini ed entrare in un altro mondo.
Vicino a dove vivi, c’è sicuro un luogo senza tempo dove, chiudendo gli occhi, non sai se ti trovi nel 2000 o indietro negli anni ‘90.
Si azzera l’orologio e con esso anche i pensieri della frenetica vita di tutti i giorni, di una società che arriva nevroticamente al 2020.
“Sei fuori, sei altrove”.
Perciò, sì, lo ripeto: la magia può rivelarsi a tutti, prima o poi. Anzi, é necessario che ciò accada: come quando c’è buio e l’unica necessità é quella di accendere la luce. Un’idea geniale portò un uomo ad inventare la prima lampadina e figuriamoci cosa avrebbero pensato dei preistorici davanti alla sua accensione: “magia!”
Beh, torniamo un po’ come loro: che ‘magia’ erano le cose più naturali; per cui ‘magia’ era il fuoco.
Basta crederci, essere meno con i piedi per terra (il che a volte non fa male) e avere il cuore aperto.

Eh già, perché alla fine basta veramente poco per far accendere la magia: giusto avere un cuore spalancato alla meraviglia.

2 pensieri riguardo “E tu credi alla magia?”

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